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Bevagna
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mwhgBevagna è un mwhwcomune italiano di mwia4 736 abitanticite-ref-template-divisione-amministrativa-abitanti-1-1[1] della mwjqprovincia di Perugia, un tempo nota per le tele pregiate che vi si producevano, tanto da essere chiamate "bevagne". È inserita tra i mwjgborghi più belli d'Italia e tra le mwjwbandiere arancioni.
Contents
• Storia
• Origini
• Simboli
• Società
• Cultura
• Cinema
• Eventi
• Sport
• Note
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Geografia fisica
Storia
Origini
Tracce di insediamenti umani compaiono fin dall'mwlwetà del ferro e importanti ritrovamenti archeologici confermano la presenza degli mwmaUmbri nel territorio bevanatecite-ref-italiainsolita-com-4-0[4].
Dominazione Romana e Cristianesimo
Le prime notizie storiche su Bevagna risalgono alla conquista romana dell'mwowUmbria, con la famosa mwpabattaglia del Sentino del 295 a.C. Bevagna era nota come centro itinerario degli mwpqUmbri e famosa per la sua pastorizia e allevamento bovino.
mwpwMunicipio romano dal 90 a.C. col nome di mwqaMevania, venne ascritta alla tribù Aemilia, nella mwqqVI Regio. Divenne importante centro agricolo e strategico grazie alla sua favorevole posizione al centro della grande rete viaria, impostata dai romani con la mwqgvia Flaminia (220 a. C), e al suo mwqwporto fluviale sul mwraTopino (le cui acque, all'epoca navigabili, si gettano nel fiume mwrqChiascio e quindi nel mwrgTevere). Tale floridezza durò fino al III secolo d.C., quando acquistò maggiore importanza il tratto della Flaminia che passa per mwrwTerni e mwsaSpoleto. In questo periodo si ebbe un notevole sviluppo edilizio: Bevangna fu munita di una mwsqcinta murariacite-ref-enciclopedia-italiana-treccani-5-0[5], terme e un anfiteatro, dei quali restano ancora le vestigia. A un'espansione verso nord della popolazione di Mevania viene attribuita la fondazione di mwtgBevaniola (presso l'odierna mwtwGaleata, nell'mwuaAppennino forlivese), come si ricava anche dal nome, che significa mwuqPiccola Bevaniacite-ref-6[6]cite-ref-7[7].
Con l'avvento del mwzacristianesimo vi furono numerosi mwzqmartiri, tra cui mwzgsan Vincenzo, primo vescovo e patrono del paese. Nacque la mwzwdiocesi di Bevagna, attestata storicamente nel mwaaconcilio lateranense del mwaq487cite-ref-treccani-it-8-1[8].
Disputa fra Chiesa e Impero
Con la mwdqcaduta dell'Impero romano Bevagna fu devastata dalle invasioni barbariche dei mwdgLongobardi nel VI secolo, decadendo e perdendo anche la sede vescovile nel IX secolocite-ref-treccani-it-8-2[8]. Nel 774 divenne possedimento longobardo nell'ambito del mwewducato di Spoleto, senza avervi particolare importanza (il termine "gaite", che indica i quartieri, è di questo periodo)cite-ref-sito-ufficiale-della-pro-loco-9-0[9]. Successivamente entrò nell'orbita lo mwgaStato della Chiesa, ma in realtà continuò a dipendere, dai re dei mwgqFranchi e poi dagli imperatori del mwggSacro Romano Imperocite-ref-10[10].
Dopo la conquista franca, nel 1187 Bevagna divenne libero comune retto da mwiaconsoli e subì le dominazioni alterne di mwiqSpoleto, mwigFoligno, dell'Impero Germanico, di mwiwPerugia e dello mwjaStato Pontificio. Risentì soprattutto delle controversie fra la Chiesa e l'Impero, restando tuttavia sostanzialmente fedele alla prima fino all'Unità d'Italia.
Espugnata e incendiata nel 1152 da mwjgFederico Barbarossa e nel 1249 dal mwjwconte d'Aquino, capitano dell'imperatore mwkaFederico II come schieramento mwkqguelfo, risorse nella seconda metà del XIII secolo, tanto che nel 1249 i cittadini ottennero da mwkgpapa Innocenzo IV l'autorizzazione ad eleggere liberamente il proprio podestàcite-ref-italiainsolita-com-4-1[4]. Nel corso del ‘200 arrivarono in città gli ordini mendicanti: mwlwfrancescani, mwmadomenicani ed mwmqagostiniani, che vi eressero le loro chiese.
Le signorie
Nel 1371, dopo esser passata più volte dal dominio imperiale a quello papale e viceversa, Bevagna fu donata da mwnapapa Gregorio XI a mwnqTrincia II Trinci, vicario apostolico, iniziando così la dominazione della signoria dei mwngTrinci di mwnwFoligno che sarebbe durata fino al 1439, quando il borgo tornò sotto il dominio della mwoaSanta Sede, anche se fortemente conteso con mwoqPerugia. Venne devastato nel 1375 da mwogCorrado II Trinci, signore di Folignocite-ref-treccani-it-8-3[8]; sotto l'egemonia di Perugia, tentò ribellarsi nell'ottobre 1381. Nel 1493 mwpwpapa Alessandro VI concesse Bevagna in amministrazione ai governatori pontifici di mwqaSpoletocite-ref-books-google-fr-11-0[11]. Le controversie nate fra i bevanti e la città di Spoleto convinsero nel 1503 mwrqpapa Giulio II a metterla sotto la giurisdizione dei governatori pontifici di Perugiacite-ref-books-google-fr-11-1[11]; i cardinali iniziarono a contendersi la supremazia sulla città. Nel 1530 mwsgpapa Clemente VII decise di porre Bevagna sotto il controllo dinastico dei mwswBaglionicite-ref-books-google-fr-11-2[11]. Ma il malgoverno e la ferocia dei Baglioni fecero ricredere i pontefici, che la riassegnatono ai governatori perugini, e poi ancora ai Baglioni, fino a quando nel 1567 mwuapapa Pio V risolse definitivamente la questione ponendo Bevagna sotto il controllo diretto della mwuqSanta Sedecite-ref-sito-ufficiale-della-pro-loco-9-1[9]cite-ref-books-google-fr-11-3[11], che perdurò, salvo la parentesi napoleonica, fino al 1860 venne consegnato al regno di Italia.
Storia moderna
Similmente ad altri comuni della Valle Umbra, un ruolo importante nella storia della città ebbero gli sforzi e le lotte per la bonifica delle aree paludose e per la regolamentazione dei numerosi corsi d'acqua. Avviata nel 1456cite-ref-12[12], la bonifica della pianura bevanate raggiunse concreti risultati nella seconda metà del ‘500, portando vantaggi all'economia agricola, incentrata soprattutto sulla coltivazione e lavorazione della canapa.
È nel ‘700 e soprattutto nel corso dell'800 che il sistema idraulico del territorio si avviò ad un assetto definitivo.
Papa Leone XII nel 1825 le restituì il titolo di cittàcite-ref-enciclopedia-italiana-treccani-5-1[5].
Simboli
L'attuale stemma venne donato alla città da mw1apapa Innocenzo VI nel mw1q1360 ed è stato ufficialmente riconosciuto con DCG del 24 ottobre 1929.cite-ref-13[13]
«Di rosso, alla croce scorciata d'argento, accollata alle chiavi decussate pontificie; la croce caricata delle lettere O.S.F., in fascia, di nero.»
È uno mw3qscudo sannitico, con mw3gcroce greca bianca in campo rosso; dietro la croce le due mw3wchiavi petrine (una d'oro e l'altra d'argento) decussate. Sulla sezione orizzontale della croce compaiono le lettere O S F, iniziali delle parole mw4aob servatam fidem ("per la fede conservata"): Bevagna, città mw4qguelfa, aveva dimostrato particolare lealtà e devozione per lo mw4gStato Pontificio. Esso sostituisce lo stemma più antico, costituito da tre o quattro vasi di miele.cite-ref-14[14]
Il gonfalone è un drappo di rosso.
Onorificenze
Titolo di Città
«Atto di
Papa Leone XII
»
—
1825
Monumenti e luoghi d'interesse
Una parte importante dei monumenti della cittadina è concentrato nella mw-aPiazza Silvestri, tra le più importanti piazze medioevali della regione.
Architetture religiose
• mw-aChiesa di San Michele: costruita verso la fine del mw-qXII secolo dai maestri Binello e Rodolfo, che sono citati in un'iscrizione posta all'ingresso. La monumentale facciata è in stile romanico. Il campanile a forma di cuspide fu realizzato successivamente.
• mwaqaChiesa di San Silvestro: ultimata il mwaqe1195, è considerata uno dei capolavori di Binello.
• Chiesa di San Francesco.
• Chiesa dei Santi Domenico e del Beato Giacomo: sorta nel 1291, contiene tre pale del bevanate mwaqqAscensidonio Spacca, una mwaquMadonna del Rosario, con uno schema arcaizzante diviso orizzontalmente vivacizzato dai variati atteggiamenti e posizioni dei personaggi dai costumi anch'essi di epoche precedenti, una mwaqyMadonna col Bambino che appare a san Giacinto e una mwaqcTrinità con santi.cite-ref-16[16]
• Chiesa di Sant'Agostino
• Monastero di Santa Margherita, che conserva nella chiesa una tela di mwariAndrea Camassei con il mwarmMartirio di santa Margherita.cite-ref-17[17]
• Santuario di Santa Maria delle Grazie, costruito a partire del 1583, conserva un nucleo di dipinti di mwarkAscensidonio Spacca, tra i quali è una tela con la mwaroMadonna di Costantinopoli, l'Annunciazione, san Giuseppe e il donatore Crispolto Giorgi, datata 1603, tipica del suo linguaggio arcaizzante e devoto, modernizzato dallo scultoreo San Giuseppe e dal vivido ritratto del committente in basso.cite-ref-18[18]
Architetture civili
• mwasiPalazzo dei Consoli: risalente al mwasm1270, è caratterizzato da un'ampia scalinata esterna. Attualmente ospita un teatro mwasqottocentesco.
• Porto Romano di Bevagna.
Società
Evoluzione demografica
Etnie e minoranze straniere
Secondo i dati ISTATcite-ref-20[20] al 31 dicembre 2010 la popolazione straniera residente era di 444 persone. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:
• mwatyMarocco 148 2,87%
• mwatgRomania 124 2,40%
Cultura
Istruzione
Musei
Cinema
Eventi
Il Mercato delle Gaite è una manifestazione di rievocazione storica che ha lo scopo di ricostruire la vita quotidiana del Medioevo e la competizione tra 4 gaite (quartieri) in cui Bevagna era divisa anticamente: San Giorgio, San Giovanni, Santa Maria e San Pietro. Come riferimento storico, prende in considerazione gli anni che vanno dal 1250 al 1350. La festa si svolge sempre nella settimana tra le ultime due domeniche di giugno. Ha ricevuto numerosi riconoscimenti dal mondo accademico per l'accuratezza delle ricostruzionicite-ref-21[21].
Geografia antropica
Altre località del territorio
Capro
Capro è nota per la presenza dell'mwavcmwavgAiso (o Abisso), un laghetto pressoché circolare del diametro di 25mwavk m profondo 13 m, posto a 196mwavo m s.l.m.; una leggenda del mwavsXVII secolo collega al lago la scomparsa del contadino Chiarò, che vi sprofondò con tutta la sua casa per aver lavorato i campi nel giorno della festa di mwavwsant'Anna. La moglie e un figlio riuscirono a scappare, ma le acque li inseguirono e si richiusero su di essi presso la sorgente detta dell'mwav0Aisillo.
Altrettanto noto è il convento dell'Annunziata, conosciuto anticamente con il nome di Sant'Ansovino, per via del fatto che qui si trovavano alcune reliquie di questo santo (altre si troverebbero nella chiesa di mwav8Casenove di mwawaFoligno). Si trova a 600mwawe m da Capro, su un piccolo colle a 231mwawi m s.l.m. Venne fondato dai mwawmbenedettini di Sassovivo e nel mwawq1138 passò alla mwawuSanta Sede, sotto mwawyInnocenzo II; ora vi dimorano le suore missionarie di Gesù Bambino. L'architettura è piuttosto semplice ma elegante, con un portico in mattoni ed una porta datata mwawc1495. Dentro si trova un crocifisso policromo del mwawgXV secolo attribuito a mwawkGiovanni Teutonico,cite-ref-22[22] un dipinto del mwaw4Fantino ed altre opere dei due secoli successivi.
Amministrazione
| Periodo | Periodo | Primo cittadino | Partito | Carica | Note |
|---|---|---|---|---|---|
| 30 giugno 1988 | 24 marzo 1991 [ 23 ] | Franco Palini | Partito Comunista Italiano | Sindaco | [ 24 ] |
| 25 marzo 1991 | 20 giugno 1993 | Bruno Bini | Partito Democratico della Sinistra | Sindaco | [ 24 ] |
| 21 giugno 1993 | 27 aprile 1997 | Bruno Bini | Partito Democratico della Sinistra | Sindaco | [ 24 ] |
| 28 aprile 1997 | 13 maggio 2001 | Bruno Bini | Centro-sinistra | Sindaco | [ 24 ] |
| 14 maggio 2001 | 29 maggio 2006 | Enrico Bastioli | Centro-sinistra | Sindaco | [ 24 ] |
| 30 maggio 2006 | 16 maggio 2011 | Enrico Bastioli | Centro-sinistra | Sindaco | [ 24 ] |
| 17 maggio 2011 | 5 giugno 2016 | Analita Polticchia | Centro-sinistra | Sindaco | [ 24 ] |
| 6 giugno 2016 | 4 ottobre 2021 | Annarita Falsacappa | Centro-sinistra | Sindaco | [ 24 ] |
| 4 ottobre 2021 | in carica | Annarita Falsacappa | Centro-sinistra | Sindaco | [ 24 ] |
Sport
La principale squadra di calcio della città è l'A.C.D. Bevagna che milita in Promozione e disputa i suoi incontri interni allo stadio comunale "Pietro Palmieri".
Note
cite-note-template-divisione-amministrativa-abitanti-11. mwaaqmwaaumwaayBilancio demografico mensile anno 2026 (dati provvisori), su mwaacdemo.istat.it, mwaagISTAT.
cite-note-divamm-sismica-21. mwaawmwaa0mwaa4Classificazione sismica (mwaa8mwabaXLS), su mwaberischi.protezionecivile.gov.it.
cite-note-template-divisione-amministrativa-gradi-giorno-32. mwabumwabymwabcTabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (mwabgmwabkPDF), in mwabociterefmwabsLeggemwabw mwab026 agosto 1993, n. 412, allegato A, mwab4Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p.mwab8 151. mwacaURL consultato il 25 aprile 2012 mwace(archiviato dall'mwaciurl originale il 1º gennaio 2017).
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cite-note-234. Dimissioni anticipate
cite-note-interno-245. mwao8mwapamwapeCopia archiviata, su mwapiamministratori.interno.it. mwapmURL consultato il 6 luglio 2018 mwapq(archiviato dall'mwapuurl originale il 7 gennaio 2017).
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Collegamenti esterni
• Sito ufficiale, su comune.bevagna.pg.it.
• citereftreccani-itBevagna, su Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
• citerefenciclopedia-italianaRiccardo Riccardi e Arturo Solari, BEVAGNA, in Enciclopedia Italiana, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 1930.